Architettura Storica

NANO-CATHEDRAL- Sviluppo di nanomateriali per la conservazione di litotipi caratteristici del patrimonio architettonico europeo

Il progetto Nano-Cathedral riguarda lo sviluppo di nuovi materiali, tecnologie e procedure per la conservazione dei materiali lapidei di cattedrali, edifici storici e di architettura contemporanea di elevato pregio. Scopo del progetto è lo sviluppo di materiali nanostrutturati innovativi (trattamenti consolidanti e protettivi) per la conservazione ed il restauro di superfici lapidee su scala europea. Cinque cattedrali sono state selezionate in base alle loro diverse aree geografiche di appartenenza, condizioni di esposizione e litotipi presenti: la Cattedrale di Pisa (Italia), la Cattedrale di Santa María di Vitoria-Gasteiz (Spagna), la Cattedrale di Sint-Baafs di Gand (Belgio), la Cattedrale di San Pietro e Maria a Colonia (Germania) e la Cattedrale di Santo Stefano a Vienna (Austria). Inoltre, l'Opera House di Oslo è stata scelta come esempio di edificio contemporaneo rivestito in marmo bianco di Carrara.
Il progetto di ricerca è sostenuto dal programma europeo Horizon 2020 Call NMP21- AC 646178 (grant agreement No 646178).
http://www.nanocathedral.eu/

Referenti: Lucia Toniolo, Francesca Gherardi

Il duomo di Monza: cantiere pilota per la conservazione delle superfici di facciata

Le superfici murarie e l’apparato decorativo della facciata del Duomo di Monza sono caratterizzati dalla presenza di una molteplicità di litotipi, con caratteristiche assai diverse, che contribuiscono a definirne l’articolato palinsesto. Le pietre impiegate includono diverse qualità di marmi, rocce sedimentarie e serpentini. Nell’ambito del cantiere pilota attualmente in corso, Il laboratorio MaMeCH è impegnato nella caratterizzazione e valutazione dello stato di conservazione dei materiali lapidei e nell’identificazione dei principali fenomeni di degrado. L’attività di diagnostica e monitoraggio ha come ulteriore obiettivo la messa a punto e valutazione delle metodologie di pulitura, consolidamento e protezione che saranno integrate nel progetto di conservazione complessivo.

Referente: Davide Gulotta

Oslo Opera House- Valutazione dello stato di conservazione e proposte di protezione e manutenzione del marmo esposto all’esterno

Dal 2015 il Politecnico di Milano, insieme a Betong Consult AS, NanoPhos SA, Technical University of Crete e Surfa Products Scandinavia AS, lavora al progetto “Oslo Opera House: valutazione dello stato di conservazione e proposte di protezione e manutenzione del marmo esposto all’esterno” per conto di Statsbygg (Norvegia). La Oslo Opera House è un edificio vincolato, progettato dallo studio Snøhetta. Il progetto prevede la collaborazione con il Norwegian Directorate for Cultural Heritage ed altri professionisti. (Crediti fotografici: HollanStudio / Statsbygg)

Referenti: Lucia Toniolo, Francesca Gherardi

La facciata del Duomo di Milano: diagnostica e monitoraggio per la conservazione programmata

A distanza pochi anni dall’impegnativo intervento conservativo condotto sulla facciata, il progetto comprende il monitoraggio dell’evoluzione delle superfici lapidee, la valutazione della durabilità delle malte da restauro e lo studio dell’azione dei principali meccanismi di degrado, derivanti dall’esposizione del Candoglia all’attuale atmosfera urbana fortemente inquinata. L’attività, condotta in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo, ha tra gli obiettivi la definizione di procedure operative a supporto di una manutenzione sostenibile della facciata

Referente: Davide Gulotta

Protettivi: rivestimenti nanostrutturati a base di nanoparticelle di TiO2

L'obiettivo di questa ricerca è la messa a punto di rivestimenti nanostrutturati con proprietà fotocatalitiche per la conservazione di materiali lapidei. In particolare, sono stati sviluppati trattamenti costituiti da dispersioni in acqua e in etilenglicole di nanoparticelle di TiO2, le quali sono state applicate su campioni di calcarenite (pietra di Noto) e marmo di Carrara. Sono stati realizzati diversi test per verificare la loro efficacia nel degradare composti organici e inorganici, rendendo autopulenti le superfici su cui sono applicati.

Referente: Francesca Gherardi

  • F. Gherardi, A. Colombo, S. Goidanich, R. Simonutti, L. Toniolo, Innovative nano‐TiO2 particles for the preparation of self‐cleaning treatments of historic architecture and sculptures, Proceeding of the conference Hydrophobe VII, Lisbon, 10-11 September 2014.
  • Gherardi F., Colombo A., D’Arienzo M., Di Credico B., Goidanich S., Morazzoni F., Simonutti R., Toniolo L., “Efficient self-cleaning treatments for built heritage based on highly photo-active and well-dispersible TiO2 nanocrystals”, Microchemical Journal, 2016, 126, 54-62.
Il cortile del Richini. Conoscenza, conservazione e manutenzione

A distanza di venti anni dall’ultimo intervento di restauro, il “Progetto Richini” ha indagato l’efficacia e la durabilità nel tempo delle soluzioni conservative impiegate, attraverso un protocollo multi-analitico per la diagnostica ed il monitoraggio. Grazie alla collaborazione con i partner dell’Università degli Studi di Milano, sono state delineate linee-guida per la manutenzione programmata. E’ stata implementata una piattaforma GIS web-based per la raccolta, gestione e fruizione dei risultati di progetto. (Progetto concluso nel 2013)

Referente: Davide Gulotta

  • D. Gulotta, M. Bertoldi, S. Bortolotto, P. Fermo, A. Piazzalunga, L. Toniolo. (2013). The Angera stone. A challenging conservation issue in the polluted environment of Milan (Italy). Environmental Earth Sciences, Volume 69, Issue 4, pp. 1085-1094
  • S. Bortolotto, D. Gulotta, L. Toniolo. Conoscenza, conservazione e manutenzione. In A. Negri, P. Tucci (a cura di), “Il Cortile del Richini. Un monumento da salvare”. Skira, Milano 2013, pp. 153-196. ISBN: 8857222141
Un progetto colore per Castiglione Olona: buone pratiche per la valorizzazione

Il progetto è diretto alla definizione di un metodo per la conservazione delle finiture degli edifici storici, con particolare riferimento al rapporto esistente tra colore, materia, architettura e contesto. Il Progetto Colore si basa su attività di ricerca e diagnostica tra loro complementari (ricerca storica, rilievo materico e del degrado, indagini in situ e in laboratorio, rilievo cromatico degli elementi architettonici in facciata), per la stesura di tavolozze colore e linee guida. (Progetto concluso nel 2014)

Referenti: Lucia Toniolo, Margherita Bertoldi

  • M. Bertoldi, M. Marletti, S. Puglisi, Riqualificazione urbana del centro storico di Lomello e La diagnostica per l’architettura. Il caso studio della ex chiesa di S. Rocco, in S. Bortolotto (a cura di), “Lomello. La conservazione del costruito”, Aracne Esempi di Architettura/27, Milano, 2014; ISBN 978-88-548-7136-6
  • M. Bertoldi, S. Bortolotto, ‘Progetti Colore’: metodologie e gestione per la conservazione, in G. Biscontin, G. Driussi (a cura di), “La conservazione del patrimonio architettonico all’aperto. Superfici, strutture, finiture e contesti”, Arcadia Ricerche, Marghera, 2012, pp. 59-67; ISBN 978-88-95409-16-0
  • M. Bertoldi , S. Bortolotto, D. Gulotta, L. Toniolo, Progetti colore: la diagnostica per il costruito, in M. Rossi (a cura di), “Colore e colorimetria. Contributi multidisciplinari vol. VIIA”, Maggioli, Milano, 2011, pp. 497-504; ISBN 88-387-6042-x
Caratterizzazione e valutazione della durabilità di malte NHL per l’intervento di conservazione

A dispetto dei numerosi studi sulle malte storiche e tradizionali, risulta ancora difficile orientarsi nell’ambito, in costante evoluzione, dei nuovi materiali commerciali appositamente studiati per il cantiere di conservazione. Il progetto si concentra, quindi, su questa classe di prodotti, attraverso la caratterizzazione di leganti e malte commerciali premiscelate a base NHL e lo studio dei parametri più significativi ai fini della valutazione della loro durabilità al degrado salino. (Progetto concluso nel 2013)

Referente: Davide Gulotta

  • D. Gulotta, C. Tedeschi, S. Goidanich. Long-term evaluation of the salt decay susceptibility of NHL commercial mortars. Online proceedings of the international conference “Built Heritage 2013 Monitoring Conservation Management”, 18-20 novembre 2013, Milano, pp. 1125-1132. ISBN 978-88-908961-0-1
  • D. Gulotta, S. Goidanich, C. Tedeschi, T. G. Nijland., L. Toniolo. (2013). Commercial NHL-containing mortars for the preservation of historical architecture. Part 1: Compositional and mechanical characterisation. Construction and Building Materials, vol. 38, pp. 31-42
  • D. Gulotta, S. Goidanich, C. Tedeschi, L. Toniolo. (2015)Commercial NHL-containing mortars for the preservation of historical architecture. Part 2: Durability to salt decay. Construction and Buildings Materials 96:198-208